martedì, 07 luglio 2009

Il lago

Lago di Garda - Riva del Garda

                   Autore della foto : Luisella Pisottu

 

Il lago rilucente s'insinua

sul bordo dei miei sogni,

dritto al fondo di colorate strade

ciottoli, sottane.

Riflette frasi di vento

su vele lasciate ad accarezzare

giorni si fa specchio

 si dichiara arreso tra montagne

avvolgenti.

Sospeso il silenzio

tra il battere prepotente della pioggia

il lago freme

mi sussurra mancanza.

A Salò il passato si adagia greve,

nell'aria un richiamo

di germani e passeri ignari.

Cercano cibo

io ossigeno.



 

Perchè scrivere sulla Natura

.

Pensare alla natura è pensare alla mia infanzia.

Entrambe mi riportano al significato di integrità. Insieme sono esplosione di colori, profumi, sapori, musiche che solo natura e purezza sanno regalare.

Tuffarsi nella natura è un balzo verso il proprio Paradiso, quello dove ogni scissione razionale riconosce il suo cieco limite.

La Natura è spiritualità, essenza rivelata, vita pulsante e incontenibile, energia divina sui palmi delle mani, davanti agli occhi, in un moto di scambio tra il fuori e il dentro. Natura è essere un tutt'uno con ciò che ci circonda, recuperare l'unione primordiale, essere pace e quiete. Rivelarsi come microcosmo in un mondo naturale che vive di bellezza potente e assoluta, memoria, armonia.

Ma Natura è anche osservare- accettare il ciclo vita/morte, interiorizzare la caducità della vita, il suo rinnovarsi nella morte. Una madre impara che in qualche modo sta iniziando a morire quando incontra per la prima volta il suo piccolo. Il parto, che dà all'Universo una nuova vita, insegna alla donna che la creazione non può prescindere dalla morte. Questa concatenazione diventa certezza viscerale, accettazione.

Natura come rivelazione dunque, come quadro dipinto dal divino e quotidianamente a nostra disposizione per ricordarci chi siamo e quanto Grandi potremmo essere.

La natura è il divino che si esprime.


Luisella Pisottu

postato da: LuisellaPisottu alle ore 19:35 | link | commenti
categorie: viaggi, poesie, poesia, luisella pisottu
martedì, 30 giugno 2009

Poesia sociale

Venezia - Campanile Piazza San Marco

                                  Autore della foto : Luisella Pisottu

 

FUGA

Si guardava intorno furtivo,

Il viso efebico, il corpo snello fuscello di vitalità.

Svoltato l’angolo, salì sul motorino rosso, smarmittato;

la partenza in un lampo, del casco nemmeno l’ombra,

il giubbotto in pelle annodato alla vita.

Alle spalle una nuvola di gas

la stessa in cui era cresciuto in quella terra di fatica,

di lavoro nero ereditato da suo padre, sbarcato a Lampedusa.

Era risalito sputando sangue, ingoiando silenzio

in quell’Italia anestetizzata e sonnambula.

Vite complicate in brande, speranze sospese.

.

                                                La provinciale come unica traccia di fuga.

Dietro il bancone del tabacchino, un uomo grosso in un rivolo di sangue agonizza.

Negli occhi l’ultima immagine: il ragazzo dal volto efebico che gli parla,

gli sorride.

In un attimo i due balordi che entrano, senza uno sguardo lo scavalcano.

Dritti alla cassa, la lama in gola.


La provinciale ora interrotta a moto ferma,

il clandestino seduto sull’asfalto. La testa tra le mani,

un ragazzo di circa vent’anni a vederlo. Ma un clandestino non ha età.

Pur senza colpa fa paura.

.

Tratto dalla raccolta "Tra spirito e respiro" - prossima pubblicazione Ed. Il Filo - Roma

 

 Perchè scrivere poesia sociale

Ci si domanda spesso se chi scrive poesia debba scrivere anche poesia sociale. E' una domanda a cui si può rispondere solo in forma soggettiva. La poesia come arte e filosofia è libertà d'espressione, è entrare in risonanza con se stessi e portare all'esterno ciò che da dentro si raccoglie. Non esiste a mio avviso un “dover” parlare, un “dover” scrivere di sociale.

Una notizia che si ripete ogni volta diversa ma sempre uguale nella sostanza, significa che qualcosa sfugge allo sguardo del cuore di molti uomini.

Una notizia tragica, un malessere diffuso, una piaga sociale, un riconoscersi empaticamente nell'altro può creare un dolore, una ferita che non si riesce a lenire, se non soffermandosi a osservarla.

Si prende atto allora, di quanto quella futura cicatrice ci appartenga e si scrive, si porta alla luce un dolore proprio e di tutti.


E' facile abituarsi alla sofferenza altrui, soprattutto quando la si percepisce lontana. E' facile costruire barriere razionali alla coscienza, tentare di difendersi dal dolore.

Ma il dolore è ciò che ci accomuna tutti prima o poi, senza il quale rischieremmo di diventare cinici, indifferenti al mondo e al suo lato più umano, vulnerabile.

Dolore che ci appartiene e che solo la cultura dell'onnipotenza può negare. Siamo tutti profondamente, intimamente collegati.

E' un concetto cristiano quello che chiama in causa la compassione e la solidarietà, ma è anche una necessità imprescindibile per chi vuole vivere questo breve passaggio che è la vita, come testimonianza personale originale e creativa.

Luisella Pisottu

 

venerdì, 26 giugno 2009

Poesie d'amore e d'emozioni

Fiori di Loto

Autore della foto : Luisella Pisottu

Scrivere e leggere versi poetici.

“ Posso ripiegare le mie ali ad una sola condizione: quella di tornare al liquido amniotico della poesia.

Poesia è il mio legame con la terra, è radice, è l'acqua della vita, è fuoco che mi abita e brucia nel dare forma al respiro.

Poesia è il mio rito personale, il mio esserci esattamente così come sono.


Poesia è passaggio, alchimia che si dà forma, attingere al pozzo di colori e cunicoli oscuri.

E' atto di coraggio, è decidere che si vuole, che può esistere un mondo di silenzio dove creare, tessere, capire.”

 

Afrodite



Non dirò del sentimento

perché prezioso è lo sguardo

che azzurro poso su questo fuoco.


Lascio che libero s'alimenti

come non fossi io l'incendiaria

che soffia sul mistero

apre le braccia alla vita.

E’ la festa del campo che mai

inaridisce se ricordo chi siamo.

Lo rendo immortale.


Il sogno mi appartiene,

come corpo che scrive

tempo e sogno.

.

.
Perchè scrivere d'Amore

 

 Amore personale è anche amore universale. Quando ci s'innamora è facile trovare il primigenio senso di collegamento con il tutto. Ci si sente forti e vulnerabili allo stesso tempo.

Si è pronti a rimettere in discussione ogni parte dell'io o di quello che si era creduto fosse il proprio io. Amore è dissolvenza del Sè verso l'altro da sé, è desiderio di compenetrazione. Ma ancora prima eros, presente in ogni forma vitale ha compiuto il suo miracolo.


Ci si innamora quando si è pronti all'amore. Quando si è pronti a perdersi, lasciar cadere barriere, avvertire il mistero che sottende la caduta dei propri limiti verso chi contiene simbolicamente il divino.

Amore è ricerca di verità. E' verità e in quanto Bellezza è anche struggimento, perchè la bellezza nella sua grandiosità, dà nell'osservarla sottile dolore o desolazione, forte appagamento ma anche lacerazione.


L'amore determina quella condizione estatica che si può rivivere nella contemplazione delle opere d'arte e che permette un contatto col cuore aperto del pittore, dello scultore, del poeta.

Ci si rivela attraverso l'Amore che ci rende nudi, condizione che può far paura, ma che attrae fortemente, irresistibilmente, viatico al mistero della vita.


Luisella Pisottu

postato da: LuisellaPisottu alle ore 09:48 | link | commenti (2)
categorie: poesie, poesia, amore, luisella pisottu
sabato, 20 giugno 2009

Serata di poesia a Sassari: Daniela Raimondi e Luisella Pisottu

 
Il titolo dell’appuntamento con Daniela Raimondi e Luisella Pisottu è D’amore, di vita, di morte, d’emozioni
Reading di poesie alle Messaggerie Sarde
SASSARI - Martedì 23 giugno, alle ore 18,30, nella Sala Incontri delle Messaggerie Sarde, è in programma un importante incontro con la poesia. L’Associazione “Verba Manent”, in collaborazione con la “Libreria Messaggerie Sarde”, presenta lo spettacolo dal titolo “D’amore, di vita, di morte, d’emozioni”.

Verranno proposti, con una formula sperimentale, testi di Daniela Raimondi e Luisella Pisottu. Alle autrici, quale introduzione alla lettura dei testi, riuniti in serie tematiche, è stato chiesto di scrivere una serie di brani che, attraverso citazioni e pensieri a ruota libera, avessero la funzione di condurre l'ascoltatore al tema di volta in volta proposto. I temi scelti dalla Raimondi sono quelli della morte e della rinascita, la Pisottu proporrà i temi della poesia sociale, dell’amore, dell’anima, della natura. Le voci, tutte femminili, cui è affidata la lettura dei brani introduttivi alla lettura dei testi, sono quelle di Antonella Rattu, Lella Pintus, Marianna Spanu ed Anna Porcu, tutte esponenti dell’Associazione organizzatrice.

Daniela Raimondi è una poetessa assai nota in ambito nazionale ed una delle voci più significative della cosiddetta “poesia narrativa”. Mantovana di nascita, vive da tempo a Londra. Fra i suoi testi ricordiamo “Ellissi”, “Inanna”, “Mitologie Private”, “Entierro”. Luisella Pisottu è uno dei nomi più interessanti della poesia sassarese. E’ recente la pubblicazione del suo primo libro, intitolato “In vortice obliquo”, ed è già alle stampe la sua seconda raccolta di poesie.

Altri ingredienti della serata saranno giochi di luce e brani musicali. Conduce Gianfranco Chironi, presidente di Verba Manent.
.
Il presente articolo è tratto dal sito web Alguer.it:
lunedì, 18 maggio 2009

Gardone

                                                 Autore della foto: Luisella Pisottu

.


Mischiamo solitudini

a parole di sconcerto

meraviglia dell'impossibile

che si materializza

tra piccoli occhi che confondono

salvezza e scalpo.


Scempio dell'intelligenza,

porterebbe Amore per pura sottrazione,

abbondanze altre

restituirebbero umanità

a questo esserci così smorto inappagato.

Schiudessimo le fauci al tempo

sapremmo con certezza quanto manca:

Storia dalle spalle fragili

sotto sguardi di cera.


Si sciolgono sogni ancora

al suono del metallico potere.

 

 

Dalla terza raccolta

postato da: LuisellaPisottu alle ore 20:26 | link | commenti (6)
categorie: poesie, poesia, luisella pisottu
sabato, 09 maggio 2009

Incubi italiani

Grignano sul Lago di Garda

                           Autore della foto: Luisella Pisottu

 

 

E' buio

crollano mani

nel silenzio

straziate le carni della speranza.


Esploso il sangue

impregna terre ignare

condannate a ferirsi

tra umane passioni


ancora.


 

postato da: LuisellaPisottu alle ore 22:18 | link | commenti (2)
categorie: poesie, poesia, luisella pisottu
martedì, 14 aprile 2009

Ora

Merano

 

Ho deposto le armi - occhi bassi

accorciate le distanze - vi guardo

ho preso commiato da diffidenze

malumori.

Com'è facile ora sentirvi

restare qui immobili

a guardarci

regalarci palmi di emozione.

Sembrava difficile accarezzare il mondo

è di velluto il suo tocco

ed io sono erba inclinata al fruscio

sono ruscello ridente

aria che vibra

al passaggio

che tutto comprende.

.

Inedito - Dalla terza raccolta

postato da: LuisellaPisottu alle ore 16:08 | link | commenti (2)
categorie: poesie, poesia, luisella pisottu
sabato, 28 marzo 2009

Pasqua a Noto ( Sicilia)

La Pasqua a Noto (Sicilia)

                                                                 Autore foto: Luisella Pisottu

 


Filamenti colorati accarezzano il cielo

applausi dopo gli spari, l’incontro è avvenuto.

Pasqua di purezza a Noto, toglie garze di dolore

al figlio perso e tornato, a sciogliere

interrogativi, lacrime pesanti.

Il miracolo è compiuto, il più grande

necessario a secoli di folle e nuovi nati.

Ma il segreto svelato non basta.

A occhi chiusi si deve procedere.

Vestendo giornate d’intangibile

toccando il mistero

credere.

.


Dalla raccolta "Tra spirito e respiro" prossima pubbl.ne Ed. Il Filo - Roma

martedì, 17 febbraio 2009

Sassari - Mattino d'inverno

Sassari Piazza Azuni e Largo Cavallotti

                                                       Piazza Azuni e Largo Cavallotti - Sassari -

                           foto tratta dal sito web digilander.libero.it/guidoscanu/sassari.htm 

 

.

Ombra di febbraio scivola discreta

sui muri di via Luzzati, un passante.

Saracinesche chiuse

vetrine abbacinate da luci sfocate

sotto veli invernali.

 

La città dai silenzi di bruma

gelo sui nasi

passi sul selciato a scandire

storie di secoli.

Aliti di primo risveglio dai vicoli

fumi d’incenso e caffè.

 

E’ tutta qui raccolta nel suo

centro di palazzotti ermetici

parla il linguaggio della solitudine

fiera prima che mercatini urlanti

ne svendano i sogni. 

.

 

Inedito - dalla Terza Raccolta

postato da: LuisellaPisottu alle ore 08:33 | link | commenti (10)
categorie: poesie, poesia, sardegna, sassari, luisella pisottu
giovedì, 12 febbraio 2009

" ROMPIAMO IL SILENZIO" Appello di "Libertà e giustizia"

“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio

Primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.

Continua QUI

postato da: LuisellaPisottu alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: appello

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