
Una domenica all’insegna della socializzazione e dell’amicizia in cui riscoprire valori semplici e apprezzare la bellezza della vita nella società del pluralismo. Questa la proposta e, al contempo, il benvenuto per i nuovi studenti del nuovo anno accademico 2009/2010, della Cappellania universitaria di Sassari che organizza per domenica 18 ottobre la “Festa dell’Amicizia e della Pace”.
La manifestazione si aprirà alle 17.30 con una ciclo pedalata di 10 km, organizzata dalla Società Cilcistica Royal Bike, e una marcia cittadina di 3 km che prenderanno il via da Piazza Conte di Moriana e si concluderanno in piazza Santa Caterina dove si svolgerà la cerimonia di premiazione dei partecipanti.
Nella piazza saranno presenti gli stand delle diverse associazioni di volontariato e studentesche che nel corso della serata presenteranno le diverse attività.
Alle 19.30 gli sbandieratori della città di Sassari apriranno la serata musicale che vedrà susseguirsi sul palco i due giovani gruppi musicali degli Arawak e dei White Sunset, le poesie di Luisella Pisottu seguiti dalla testimonianza del Dott. Andrea Porcu, pediatra con esperienza nei centri Emergency in Afghanistan e in Sierra Leone, e dei rappresentanti della Cappellania e delle diverse associazioni universitarie che hanno partecipato all'organizzazione dell'iniziativa.
Presenta la serata Mariella Cortès.
Alla manifestazione parteciperà anche il Gruppo Emergency Sassari con un banchetto informativo e di raccolta fondi.
La Festa dell’amicizia e della pace rappresenta per la Cappellania universitaria, coordinata da Padre Michele Babuin, un importante snodo all’interno di una serie di attività che la struttura porta avanti sin dalla sua nascita. Nel corso dell’anno sono stati organizzati convegni e tavole rotonde su problemi sociali, si è fornita assistenza spirituale, dato un sussidio nello studio delle materie letterarie e scientifiche e promosse iniziative di volontariato. Tra i prossimi eventi è prevista l’accoglienza delle matricole ad Assisi l’8 novembre 2009 e una serie di incontri e tavole rotonde su temi etici, sociali e scientifici.
Per maggiori informazioni:
Cappellania Universitaria
Piazza Santa Caterina, 07100 Sassari - tel.
P. Michele Babuin, omv
Responsabile della Cappellania Universitaria , cel.
http://www.cappellauniss.org/
White Sunset
http://www.myspace.com/whitesunset
Arawak
http://www.myspace.com/arawakreggae
Luisella Pisottu
Autrice delle due raccolte poetiche “In vortice obliquo” (Edizioni Il Filo – Roma) e “ Tra spirito e respiro” (Edizioni Il Filo – Roma- di prossima pubblicazione).
www.luisellapisottu.splinder.com
Gruppo Emergency Sassari: email emergencysassari@yahoo.it - facebook http://gl-es.facebook.com/group.php?gid=41063782059
sito ufficiale Emergency: http://www.emergency.it

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Sergio Garau è un talentuoso artista (anagraficamente giovane), che vive tra Berlino, Torino e la Sardegna.
Lo si può conoscere meglio su www.myspace.com/garaus
Vi consiglio di andare a curiosare....ne rimarrete piacevolmente colpiti!
Una sua poesia che - mi dice Sergio - è stata scritta nel 2001:
miaPoesia
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(SergioGarau/sparajurijLab)
miaPoesia
di fuocacqua terraria gravida
nel fummetallo assopita
T’insemino triste
di violent|odios|angoscia
emmuori
mentre tuoi figli scavano
voraci diavolinsetti
tue membra
strappano fuori
e brulicano lor zanne incrostate
sangue nero, bruciato, rappreso
morsicarderadendo
buiomondo cementofumoso
corrosicchiarodendo
sue fotomaschere
sue sgargianti carte infiocchettapplaudenti teleriflettenti barocchettapparenti
scoprendone il vuoto, il nulla,
l’immensa impalcatura di polvere
per poche briciole di gretto fummetallo
che presto scompare
nel bianco
Piango sul tuo sorriso, candido viso
nercrude lacrime di velenchiostro
senz’ardire di vederudire sentire
tuo squarciato inerte ventre
e nostra matricida progenie
che ora
succogastricata ogni cosa
torna
tuono lontano
di crepitanti esoscheletri
che corrono e s’accavalcano
dietrolasciando liquido rosso
che dopopoco scompare
nel bianco
Ci investono, coprono, sommergono
finché dentro te
tutti
nelle tue forme bianche castane perfette
tornano
tuo sguardo, sanguinario amplesso passionale
mi cerca, m’odora desidera trova
mi prende
mi conduce dentraverso te
ché il buiomondo
dal nulla, del nulla, pel nulla
noiattorno rinasce
gemi, soffochi, vieni, muori
genoccidi, mi guardi e mi amori
mi piaci
ma piango colei ch’è morta
che solo guardavo:
miaPoesia:
cogliere sentierivoli
d’aurei nettarei
pensentiti respiri
nel di lei formale vaso,
miaPoesia

Nella foto Leonardo Omar Onida (promotore dell'iniziativa a Sassari) e Luisella Pisottu
in un luminoso pomeriggio di primavera in Piazza Tola a Sassari, una speciale occasione di LETTURA di POESIA, in contemporanea in svariate città di tutto il mondo.
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Seguiranno altre foto sull'evento

Immergiamoci nel piacere della poesia
" In generale due sembrano essere le cause che hanno dato origine all'arte poetica e tutte e due naturali. In primo luogo l'imitare è connaturato agli uomini fin da bambini e in questo l'uomo si differenzia dagli altri animali, perchè è quello più proclive a imitare e perchè i primi insegnamenti se li procaccia per mezzo dell'imitazione". ( Poetica - Aristotele)
La poesia, si dice, è la voce dell'anima. E' uno dei modi in cui la nostra interiorità parla di se stessa e comunica se stessa agli altri. In questo senso, la poesia è esemplare perchè manifesta una verità palese: l'interiorità non può essere analizzata o ritagliata con il bisturi della razionalità. E' inammissibile guardare dentro noi stessi come il biologo osserva una cellula attraerso le lenti del microscopio. L'intimità usa un suo linguaggio. Questo non è composto da frasi e argomenti disposti su una linea, come lungo i binari di un treno. Non si presta, quindi, a essere letto in modo analogo a come leggiamo le righe di un testo.
No, l'interiorità non si piega a un'operazione del genere. Il suo linguaggio è di tipo allusivo perchè è impregnato di fantasia. E la fantasia procede in modo imprevisto e imprevedibile: usa similitudini, simboli, analogie e miti. Proprio come la poesia.
La poesia svolge una duplice funzione. In primo luogo ci piace, ci diverte, ma soprattutto ci prepara all'incontro con noi stessi. La poesia ci sottrae alle preoccupazioni quotidiane, crea quelle condizioni di rilassatezza che favoriscono la convergenza verso noi stessi.
Quando ci immergiamo nelle parole del poeta ci sentiamo più leggeri, ci sentiamo bene.
La nostra fantasia riceve grandi sollecitazioni e spesso ci proietta in un mondo che assomiglia a quello di un sogno. In questo piacevole stato di abbandono la nostra anima diventa trasparente: il nostro sguardo non ha difficoltà a penetrare oltre porte che prima impedivano l'accesso.
Una volta aperte, la nostra energia interiore, che è forza di rinnovamento, può scorrere liberamente. E spingerci verso le forme più personali di auto-realizzazione.
In secondo luogo, nelle parole e nelle rappresentazioni poetiche si riflettono gli aspetti più vari dell'intimità. Esemplare è il caso del mito, una delle forme di poesia che esprime in maniera suggestiva i sentimenti che vivono nel profondo della nostra anima. Ogni suo personaggio, ogni suo evento incarna una sfaccettatura del nostro io. Se illustra le imprese titaniche di eroi come Ercole o Teseo, mostra in realtà i risvolti negativi e dolorosi delle nostre ansie di riuscita e di successo a tutti i costi. Se presenta immagini ripugnanti o racconti che possono far paura, dà corpo sotto mentite spoglie alle nostre angosce, alle nostre insicurezze legate a un'esistenza per molti versi insoddisfacente.
Ma la poesia non si limita a rendere visibili le più diverse sfaccettature dei nostri sentimenti. Infatti, nel momento in cui le vediamo rappresentate in forme drammatiche di fantasia le priviamo della loro carica negativa. E' come se ci gurdassimo dall'esterno. Qui sta la forza del mito, qui il suo fascino, qui la sua forza di rigenerazione interiore. E Aristotele lo sa bene: secondo lui la poeisa, il mito e, più in generale ogni forma d'arte ben riuscita purificano l'anima, la sollevano da ansie e dolori. In altre parole, operano quella che egli chiama "catarsi". Mito e poesia sono dunque indispensabili per il nostro benessere.
Da Aristotele - Filosofia e salute - Edizioni Riza