sabato, 17 ottobre 2009

Festa dell'Amicizia e della Pace a Sassari

Festa della Pace e dell

 

 

Una domenica all’insegna della socializzazione e dell’amicizia in cui riscoprire valori semplici e apprezzare la bellezza della vita nella società del pluralismo.  Questa la proposta e, al contempo, il benvenuto per i nuovi studenti del nuovo anno accademico 2009/2010, della Cappellania universitaria di Sassari che organizza per domenica 18 ottobre  la “Festa dell’Amicizia e della Pace”.
La manifestazione si aprirà alle 17.30 con una ciclo pedalata di 10 km, organizzata dalla Società Cilcistica Royal Bike, e una marcia cittadina di 3 km che prenderanno il via da Piazza Conte di Moriana e si concluderanno in piazza Santa Caterina dove si svolgerà la cerimonia di premiazione dei partecipanti.

Nella piazza saranno presenti gli stand delle diverse associazioni di volontariato e studentesche che nel corso della serata presenteranno le diverse attività.
Alle 19.30 gli sbandieratori della città di Sassari apriranno la serata musicale che vedrà susseguirsi sul palco i due giovani gruppi musicali degli Arawak e dei White Sunset, le poesie di Luisella Pisottu seguiti dalla testimonianza del Dott. Andrea Porcu, pediatra con esperienza nei centri Emergency in Afghanistan e in Sierra Leone, e dei rappresentanti della Cappellania e delle diverse associazioni universitarie che hanno partecipato all'organizzazione dell'iniziativa.
Presenta la serata Mariella Cortès.
Alla manifestazione parteciperà anche il Gruppo Emergency Sassari con un banchetto informativo e di raccolta fondi.

La Festa dell’amicizia e della pace rappresenta per la Cappellania universitaria, coordinata da Padre Michele Babuin, un importante snodo all’interno di una serie di attività che la struttura porta avanti sin dalla sua nascita. Nel corso dell’anno sono stati organizzati convegni e tavole rotonde su problemi sociali, si è fornita assistenza spirituale, dato un sussidio nello studio delle materie letterarie e scientifiche e promosse iniziative di volontariato.  Tra i prossimi eventi è prevista l’accoglienza delle matricole ad Assisi l’8 novembre 2009 e una serie di incontri e tavole rotonde  su temi etici, sociali e scientifici.

Per maggiori informazioni:

Cappellania Universitaria
Piazza Santa Caterina, 07100 Sassari - tel. 
               079 231692          -                079 2...       
P. Michele Babuin, omv
Responsabile della Cappellania Universitaria , cel.
               338 3444610        , email michelebabuin@tiscali.it
http://www.cappellauniss.org/

White Sunset
http://www.myspace.com/whitesunset

Arawak
http://www.myspace.com/arawakreggae

Luisella Pisottu
Autrice delle due raccolte poetiche  “In vortice obliquo” (Edizioni Il Filo – Roma) e  “ Tra spirito e respiro” (Edizioni Il Filo – Roma- di prossima pubblicazione).
www.luisellapisottu.splinder.com

Gruppo Emergency Sassari: email emergencysassari@yahoo.it - facebook http://gl-es.facebook.com/group.php?gid=41063782059
sito ufficiale Emergency: http://www.emergency.it

mercoledì, 14 ottobre 2009

In ricordo di David Maria Turoldo

 

In ricordo di D.M.Turoldo Sassari 15 ottobre 2009

"In memoriam David". Ricordo di David Maria Turoldo e della sua poesia
 
Il 15 ottobre p.v., a Sassari, si svolgerà una giornata dedicata ad una delle più alte personalità del mondo religioso e letterario. La mattina, alle 11,15, nell'aula magna del Liceo Azuni, si terrà un incontro con gli studenti che prevede letture e commenti di testi turoldiani, con la partecipazione di Valerio dalle Grave, sindacalista e amico personale di Turoldo, e Gianmario Lucini, Giovanni Nuscis e Luisella Pisottu; coordinerà l'incontro la prof.ssa Angelica Solinas. La sera, alle 20,45 nella chiesa di Santa Caterina, è prevista la lettura del poemetto "La grande notte" con la partecipazione dei poeti sassaresi del "Premio nazionale di poesia D. M. Turoldo" Antonio Fiori, Luca Mingioni, Giovanni Nuscis e Luisella Pisottu, e di Valerio dalla Grave e Gianmario Lucini.
A presenziare ai due incontri è invitata l'intera cittadinanza  
Collaborano all'iniziativa il Liceo Ginnasio D.A. Azuni e le Associazioni Poiein e Verba Manent, con la sponsorizzazione del Banco di Sardegna.  
.
domenica, 27 settembre 2009

Passaggi

fossile di echinoderme

                                             Autore della foto : Luisella Pisottu

 

 

Non c'è tempo per fermarmi
né sangue per pensare.

.
E' un mulinello di granchi
che dalla foce migrano al largo.

Tessono tracce sulla sabbia.
.

Le puoi intuire
se osservi con pazienza
e amore,
l'intreccio, l'acqua, la sabbia.

Così muovo
nella città svilita dalla fame-
pane frustrato, giornate tradite
da un progresso di passaggio
speranze
deviate su binari morti.

S'arrende il corso,
ai ricorsi della vita.

giovedì, 24 settembre 2009

Dualità

                                    Autore della foto: Luisella Pisottu -  Autore dell'opera : G. Patti

 

Fuliginoso il manto dell'ego

registra assenza

quando l'occhio fissa ossessivo,

cieco.

All'umile sguardo del cuore, solo

è riservata abbondanza. 

.

 

postato da: LuisellaPisottu alle ore 19:55 | link | commenti
categorie: poesie, poesia, luisella pisottu
giovedì, 10 settembre 2009

Entierro - monologo in versi di Daniela Raimondi

Entierro - Monologo in versi di Daniela Raimondi

 

Daniela Raimondi vive a Londra. Ha pubblicato le raccolte "Ellissi" (Raffaelli, 2005);   "Inanna" (Mobydick,2006);  "Mitologie private" (Edizioni Clandestine, 2007).

Gestisce il blog :   http://danielaraimondi.splinder.com/

Dal monologo:

 


Ah la pena più grande!

Ah di me, fatta grido e sudore.

Col dolore che scava,

con la pioggia che picchia

la mia bocca che trema...

questo male

questo male che scarna il pudore,

tormenta la piaga...


Il sangue aperto

e il figlio che preme

il figlio che pesa...

Ah questo male

questo male mi uccide!


Sola come il peccato originale

sporca di sangue, di sudore e foglie.

Gridavo al cielo, piangevo in su la terra.

Avevo sete.

Quanta sete aveva questa lingua,

sete la gola, e sete il fiato

che lacerava la mia carne,

e che scendeva giù, più giù...


...qualcosa scivolava tra le gambe.


Vidi una testa,

il corpo cheluceva...


Un nodo gli batteva intorno al collo.


Non piangeva.


Era celeste...

...Immobile.


Lo raccolsi.

Era così leggero


...una polvere.


Lo leccai tutto fino a che fu pulito,

liscio e splendnte come l'avorio.


Smise di piovere.

Guardai lassù, più in alto...


Notte senza colori.

Notte più bella e muta di un perdono.

La brina splendeva in su li orti.

La luna illuminava i faggi, i pini.


Lo tenevo fra le braccia.

Lo guardai...


e dal buio fu la luce.

Dal disordine l'ordine

la curva esatta degli astri,

l'azzurro mattino del mondo.



........ altri versi:



Sentivo un solo battito nel buio.


Un solo cuore.

Un solo cuore.


Ed era il mio.


L'amore andava via da le mie braccia.

Come un'alga l'amore toccava il mio respiro.


Amore appena nato,

già ti perdevo in quella notte chiara.

Così, barbaramente

ti perdevo.

Tutto quel bene sciolto,

tutto quel bene perso

nel lento fluire del mattino.


E' così.

E' così che succede

quando l'amore muore.

Il figlio sul grembo,

per sempre legata alla terra,

a quel filo di gelo che torceva le vigne.


E' così. E' così che finisce l'amore:

i miei seni colmi di morte

il sangue a coprire di nero le rose.


Mima il cullare di un bambino e, a labbra chiuse,

accenna la ninna-nanna dell'apertura.

Quindi riprende a narrare:




Lo tenni qui sul petto, fino a che fu giorno.

Gli baciai la fronte, gli occhi.

Lo baciai come un rimorso,

con la malinconia di chi da sempre parte,

di chi da sempre esiste

per andare via.


 

 Da "Entierro" - Daniela Raimondi - Edizioni Mobydick 2009

postato da: LuisellaPisottu alle ore 20:38 | link | commenti (2)
categorie: poesie, poesia, amici, teatro, esordi
sabato, 05 settembre 2009

Armonia

Lago di Garda

             Autore foto : Luisella Pisottu

 

Regalare noi stessi al tempo

come non esistesse altro che gioia

o un istante immenso

da far male.

.

.

postato da: LuisellaPisottu alle ore 07:56 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, poesie, poesia, luisella pisottu
lunedì, 13 luglio 2009

Sguardo sull'anima

Sguardo sull

                                                             Autore della foto : Luisella Pisottu

 


Ho visto la morte

era fredda

abbandonata ogni dolcezza

nei tratti

parole di pietra

nei sogni

carezze

usci socchiusi.


I tuoi figli scatole di ventre

pezzi d'occhi lasciati al ricordo

sospesi da un dio che non vediamo.


Le tue iridi

quali campi hanno raccolto?


E se il viso si scompone

in un sorriso

da che parte voltarmi

per vederlo e non sentirmi sasso?


.

.

Abbandoni madre i tuoi figli

in un gioco che facevi

quando bambina mi prendevi

e in un solo attimo eri scomparsa.

Il mio cuore palpitante

in altro attimo sorrideva.


Regalami i tuoi occhi

i modi acerbi

occhiate di disappunto ancora


perché il silenzio

accarezza il tuo nome.


Accogli il mio canto,

portalo nel grembo una volta ancora

scaldalo a diventare cielo.


Madre delle promesse


attendo


si sciolga in pianto la tenebra

nostalgia d'abbraccio.


Ricama perle di parole

sulla mia lingua

che io possa pregare,


nel ricordo fammi creta.



.

Guardare il riverbero della luce, dei colori, della penombra dell'anima mentre viviamo intorpiditi dal sonno o dal dolore o accesi dal sentimento, dalla passione .

Provare a sondare l'indefinito partendo dal finito. Questa è ricerca di tutta una vita.

Anima, spiritualità, anelito al divino che vive dentro e fuori di noi.


Compenetrarsi nella natura e nella compassione, abbandonare l'ego.

Depositarlo, lasciar parlare il silenzio, l'assenza, la luce.


Questa è meditazione, poesia, è contemplazione del paesaggio interiore con lo stesso stupore che si riserva al miracolo quotidiano della natura.


Sentire percorsi di foglie autunnali, calpestarle e sentirne il parlare.

Erba, neve o acqua. Tutto è dentro, così come fuori.


Cercarlo non serve. Basta osservarlo quando appare e tracciarne con segni il profilo intravisto o l'eco di questa oggettiva contemplazione.

.

Luisella Pisottu

postato da: LuisellaPisottu alle ore 21:43 | link | commenti (2)
categorie: poesie, poesia, luisella pisottu
martedì, 07 luglio 2009

Il lago

Lago di Garda - Riva del Garda

                   Autore della foto : Luisella Pisottu

 

Il lago rilucente s'insinua

sul bordo dei miei sogni,

dritto al fondo di colorate strade

ciottoli, sottane.

Riflette frasi di vento

su vele lasciate ad accarezzare

giorni si fa specchio

 si dichiara arreso tra montagne

avvolgenti.

Sospeso il silenzio

tra il battere prepotente della pioggia

il lago freme

mi sussurra mancanza.

A Salò il passato si adagia greve,

nell'aria un richiamo

di germani e passeri ignari.

Cercano cibo

io ossigeno.



 

Perchè scrivere sulla Natura

.

Pensare alla natura è pensare alla mia infanzia.

Entrambe mi riportano al significato di integrità. Insieme sono esplosione di colori, profumi, sapori, musiche che solo natura e purezza sanno regalare.

Tuffarsi nella natura è un balzo verso il proprio Paradiso, quello dove ogni scissione razionale riconosce il suo cieco limite.

La Natura è spiritualità, essenza rivelata, vita pulsante e incontenibile, energia divina sui palmi delle mani, davanti agli occhi, in un moto di scambio tra il fuori e il dentro. Natura è essere un tutt'uno con ciò che ci circonda, recuperare l'unione primordiale, essere pace e quiete. Rivelarsi come microcosmo in un mondo naturale che vive di bellezza potente e assoluta, memoria, armonia.

Ma Natura è anche osservare- accettare il ciclo vita/morte, interiorizzare la caducità della vita, il suo rinnovarsi nella morte. Una madre impara che in qualche modo sta iniziando a morire quando incontra per la prima volta il suo piccolo. Il parto, che dà all'Universo una nuova vita, insegna alla donna che la creazione non può prescindere dalla morte. Questa concatenazione diventa certezza viscerale, accettazione.

Natura come rivelazione dunque, come quadro dipinto dal divino e quotidianamente a nostra disposizione per ricordarci chi siamo e quanto Grandi potremmo essere.

La natura è il divino che si esprime.


Luisella Pisottu

postato da: LuisellaPisottu alle ore 19:35 | link | commenti
categorie: viaggi, poesie, poesia, luisella pisottu
martedì, 30 giugno 2009

Poesia sociale

Venezia - Campanile Piazza San Marco

                                  Autore della foto : Luisella Pisottu

 

FUGA

Si guardava intorno furtivo,

Il viso efebico, il corpo snello fuscello di vitalità.

Svoltato l’angolo, salì sul motorino rosso, smarmittato;

la partenza in un lampo, del casco nemmeno l’ombra,

il giubbotto in pelle annodato alla vita.

Alle spalle una nuvola di gas

la stessa in cui era cresciuto in quella terra di fatica,

di lavoro nero ereditato da suo padre, sbarcato a Lampedusa.

Era risalito sputando sangue, ingoiando silenzio

in quell’Italia anestetizzata e sonnambula.

Vite complicate in brande, speranze sospese.

.

                                                La provinciale come unica traccia di fuga.

Dietro il bancone del tabacchino, un uomo grosso in un rivolo di sangue agonizza.

Negli occhi l’ultima immagine: il ragazzo dal volto efebico che gli parla,

gli sorride.

In un attimo i due balordi che entrano, senza uno sguardo lo scavalcano.

Dritti alla cassa, la lama in gola.


La provinciale ora interrotta a moto ferma,

il clandestino seduto sull’asfalto. La testa tra le mani,

un ragazzo di circa vent’anni a vederlo. Ma un clandestino non ha età.

Pur senza colpa fa paura.

.

Tratto dalla raccolta "Tra spirito e respiro" - prossima pubblicazione Ed. Il Filo - Roma

 

 Perchè scrivere poesia sociale

Ci si domanda spesso se chi scrive poesia debba scrivere anche poesia sociale. E' una domanda a cui si può rispondere solo in forma soggettiva. La poesia come arte e filosofia è libertà d'espressione, è entrare in risonanza con se stessi e portare all'esterno ciò che da dentro si raccoglie. Non esiste a mio avviso un “dover” parlare, un “dover” scrivere di sociale.

Una notizia che si ripete ogni volta diversa ma sempre uguale nella sostanza, significa che qualcosa sfugge allo sguardo del cuore di molti uomini.

Una notizia tragica, un malessere diffuso, una piaga sociale, un riconoscersi empaticamente nell'altro può creare un dolore, una ferita che non si riesce a lenire, se non soffermandosi a osservarla.

Si prende atto allora, di quanto quella futura cicatrice ci appartenga e si scrive, si porta alla luce un dolore proprio e di tutti.


E' facile abituarsi alla sofferenza altrui, soprattutto quando la si percepisce lontana. E' facile costruire barriere razionali alla coscienza, tentare di difendersi dal dolore.

Ma il dolore è ciò che ci accomuna tutti prima o poi, senza il quale rischieremmo di diventare cinici, indifferenti al mondo e al suo lato più umano, vulnerabile.

Dolore che ci appartiene e che solo la cultura dell'onnipotenza può negare. Siamo tutti profondamente, intimamente collegati.

E' un concetto cristiano quello che chiama in causa la compassione e la solidarietà, ma è anche una necessità imprescindibile per chi vuole vivere questo breve passaggio che è la vita, come testimonianza personale originale e creativa.

Luisella Pisottu

 

venerdì, 26 giugno 2009

Poesie d'amore e d'emozioni

Fiori di Loto

Autore della foto : Luisella Pisottu

Scrivere e leggere versi poetici.

“ Posso ripiegare le mie ali ad una sola condizione: quella di tornare al liquido amniotico della poesia.

Poesia è il mio legame con la terra, è radice, è l'acqua della vita, è fuoco che mi abita e brucia nel dare forma al respiro.

Poesia è il mio rito personale, il mio esserci esattamente così come sono.


Poesia è passaggio, alchimia che si dà forma, attingere al pozzo di colori e cunicoli oscuri.

E' atto di coraggio, è decidere che si vuole, che può esistere un mondo di silenzio dove creare, tessere, capire.”

 

Afrodite



Non dirò del sentimento

perché prezioso è lo sguardo

che azzurro poso su questo fuoco.


Lascio che libero s'alimenti

come non fossi io l'incendiaria

che soffia sul mistero

apre le braccia alla vita.

E’ la festa del campo che mai

inaridisce se ricordo chi siamo.

Lo rendo immortale.


Il sogno mi appartiene,

come corpo che scrive

tempo e sogno.

.

.
Perchè scrivere d'Amore

 

 Amore personale è anche amore universale. Quando ci s'innamora è facile trovare il primigenio senso di collegamento con il tutto. Ci si sente forti e vulnerabili allo stesso tempo.

Si è pronti a rimettere in discussione ogni parte dell'io o di quello che si era creduto fosse il proprio io. Amore è dissolvenza del Sè verso l'altro da sé, è desiderio di compenetrazione. Ma ancora prima eros, presente in ogni forma vitale ha compiuto il suo miracolo.


Ci si innamora quando si è pronti all'amore. Quando si è pronti a perdersi, lasciar cadere barriere, avvertire il mistero che sottende la caduta dei propri limiti verso chi contiene simbolicamente il divino.

Amore è ricerca di verità. E' verità e in quanto Bellezza è anche struggimento, perchè la bellezza nella sua grandiosità, dà nell'osservarla sottile dolore o desolazione, forte appagamento ma anche lacerazione.


L'amore determina quella condizione estatica che si può rivivere nella contemplazione delle opere d'arte e che permette un contatto col cuore aperto del pittore, dello scultore, del poeta.

Ci si rivela attraverso l'Amore che ci rende nudi, condizione che può far paura, ma che attrae fortemente, irresistibilmente, viatico al mistero della vita.


Luisella Pisottu

postato da: LuisellaPisottu alle ore 09:48 | link | commenti (2)
categorie: poesie, poesia, amore, luisella pisottu

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